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RICHARD II

Categoria
Spettacoli
Data
2017-11-17 21:00 - 2017-11-19 23:55
Luogo
Teatro Manzoni Pistoia
Telefono
0573991609 - 27112
Email
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File Allegato

RICHARD II

di William Shakespeare

 

traduzione Alessandro Serpieri

 

riduzione e regia Peter Stein

 

con Maddalena Crippa, Alessandro Averone, Gianluigi Fogacci, Paolo Graziosi, Andrea Nicolini,

Graziano Piazza, Almerica Schiavo, Giovanni Visentin, Marco De Gaudio, Vincenzo Giordano,

Luca Iervolino, Giovanni Longhin, Michele Maccaroni, Domenico Macrì, Laurence Mazzoni

 

scene Ferdinand Woegerbauer

costumi Anna Maria Heinreich

luci Roberto Innocenti

 

Teatro Metastasio di Prato

 

IL TEATRO SI RACCONTA

Incontro con la compagnia

sabato 18 novembre 2017, ore 17.30

(Saloncino Manzoni, Corso Gramsci, 127)

ingresso libero fino a esaurimento posti



Altra grande attrice che torna al Manzoni è Maddalena Crippa, protagonista di Richard II, uno dei testi shakesperiani meno conosciuti. È finalmente l'occasione, a lungo cercata, per ospitare a Pistoia uno spettacolo di Peter Stein, il grande regista tedesco che da anni lavora stabilmente anche nel nostro paese (da ricordare almeno l'allestimento 'monstre' de I demoni di Dostoevskij, realizzato nel 2009, una maratona di quasi 12 ore di grandissimo teatro con oltre 25 attori, in Toscana visto solamente al Teatro Fabbricone di Prato). Ed è grazie alla collaborazione con il Teatro Metastasio che è oggi possibile ospitare il lavoro del Maestro Stein.

 

"Richard II occupa un posto particolare nell’opera di Shakespeare, anche fra le sue tragedie dedicate ai Re. Il dramma tratta esclusivamente della deposizione di un re legittimo ̶ un tema politico eminente che facilmente si può trasporre ai nostri tempi: è possibile deporre un sovrano legittimo? Il nuovo re non è un usurpatore? Una tale deposizione non è simile all'assassinio di ogni ordine tradizionale?

Durante il suo regno Richard II ha messo contro di sé tutte le forze sociali: egli ha sfruttato il proprio potere in tutte le direzioni immaginabili, ha sconfinato le proprie competenze e si è preso ogni libertà, anche sessuale. È un giocatore, un attore, ma pur sempre un re che, anche dopo la sua deposizione, rimane un re; mentre il suo rivale ̶ che prende il suo posto sul trono come usurpatore ̶ genera esattamente lo stesso meccanismo di ostilità contro il suo potere, poiché tale potere si basa sul puro arbitrio.

Richard, che nella sua esaltazione va oltre il proprio tempo, poiché la monarchia assoluta si sarebbe sviluppata molto più tardi, può essere interpretato utilmente da una donna che recita la parte maschile. In questo modo diventa ancora più chiaro il carattere inconsueto di questo re e gli aspetti fondamentali della discussione politica risultano più evidenti. Anche la profonda malinconia dell’ultimo monologo di Richard, quando è in carcere, dove parla dell’inutilità e della mancanza di senso dell'esistenza umana, ci può toccare in modo più commovente." (Peter Stein)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

Altre date

  • Da 2017-11-17 21:00 a 2017-11-19 23:55