Dal 6 al 9 aprile si svolgerà a Pistoia la quinta edizione di "Leggere la città". La Capitale Italiana della Cultura 2017 diventerà il punto di riferimento di architetti, urbanisti, sociologi, antropologi, storici, giornalisti e filosofi che andranno ad approfondire il tema “Cultura è comunità”. Si tratta di un'edizione particolarmente ricca di incontri, lezioni, convegni, mostre, concerti e laboratori, ospitati in oltre 20 luoghi della città, e arricchita dalla partecipazione attiva di molti studenti universitari e di istituti superiori.

Per quattro giorni, in oltre 60 appuntamenti, più di 70 ospiti illustri provenienti da tutta Europa rifletteranno sul concetto di “cultura” inteso come elemento costitutivo di una comunità, come ciò che la rende consapevole, ne interpreta i bisogni, ne definisce le prospettive e le assicura la possibilità di produrre altra cultura. Il terreno sul quale la comunità gioca le sue possibilità di essere aperta e accogliente, dunque il primo strumento dell’emancipazione sociale e civile di ognuno.

Fulcro di Leggere la città, realizzata dal Comune con il patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Pistoia ed il contributo di Unicoop e Far.Com, è la figura dell'architetto pistoiese Giovanni Michelucci, dal cui libro “Pistoia: leggere una città” è tratto il titolo della rassegna. E proprio a Michelucci è dedicata la mostra La costruzione della città che potrà essere visitata nelle Sale Affrescate del Comune di Pistoia dal 25 marzo al 21 maggio. Si tratta di una raccolta di testi e disegni originali, fotografie d'epoca, video, modelli in bronzo e in legno delle opere dell'architetto e oggetti provenienti dalla sua casa di Fiesole.

In programma per sabato 25 marzo anche il convegno intitolato “Le città di Michelucci”, incentrato sull’opera dell’architetto e sui temi che hanno attraversato la sua vita.

Ad aprire l'edizione 2017 di Leggere la città, giovedì 6 aprile, sarà la lectio magistralis del filosofo Sergio Givone che illustrerà come possano dialogare fra loro diverse verità, preceduta da un intervento del sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli.

La lezione del territorio. Cosa insegnano dieci anni in difesa del paesaggio toscano” è il tema che verrà trattato dallo storico della letteratura Alberto Asor Rosa che racconterà il senso politico di un impegno a favore del territorio contro i suoi maltrattamenti. Lo storico Piero Bevilacqua si soffermerà sulla comunità dei saperi, una rinnovata forma di circolazione delle idee. Allo storico Franco Cardini e all’architetto Vittorio Gregotti è affidata invece la chiusura della manifestazione, domenica 9 aprile. Il primo parlerà di Samarcanda; il secondo spiegherà come un progetto può rivelarsi fondamentale perché in una città prevalga la dimensione pubblica.

Gli ospiti

Il programma di questa quinta edizione di Leggere la città, realizzato con la collaborazione del giornalista Francesco Erbani, prevede numerosissimi ospiti. Di spazi abbandonati e restituiti a un uso collettivo e di comunità si parlerà con il parroco di Santa Maria della Sanità a Napoli Antonio Loffredo, che racconterà cosa vuol dire realizzare comunità fondate sulla cultura in luoghi fra i più difficili e con esiti non sempre vincenti. Lo storico dell’architettura e del design François Burkhardt, che ha diretto a Parigi il Centre Pompidou, e l'architetto Giuseppe Furlanis illustreranno come le istituzioni culturali adattano la propria offerta alle comunità alle quali si rivolgono. Gli storici Michele Ciliberto e Massimo Firpo si confronteranno sui cinquecento anni della riforma luterana.

Con l’economista Antonio G. Calafati si discuterà di come le città possono essere fattore di sviluppo senza necessariamente ricorrere a una contabilità ragionieristica. Il geografo Franco Farinelli parlerà di città, di mappe e di comunità; la sociologa Chiara Saraceno approfondirà la comunità familiare; Giuseppe Barbera, professore di colture arboree, spiegherà perché è fondamentale il verde in città, anche per fare comunità; lo storico e politologo Marco Revelli percorrerà l'Italia alla ricerca di comunità smarrite e ritrovate. L’urbanista Alberto Magnaghi affronterà il tema del ritorno al territorio come bene comune; l'architetto e antropologo Franco La Cecla punterà l'attenzione sui deficit di visione di parte dell'urbanistica contemporanea.

La storica Antonella Tarpino rifletterà sulle comunità dei borghi fra prospettive future e rischio di abbandono. Un approfondimento di questo argomento su scala pistoiese verrà proposto dagli antropologi Pietro Clemente e Claudio Rosati che racconteranno con azioni sceniche, interviste, immagini, libri, dialoghi, quattro località attive da anni nella tutela e animazione del territorio, nel recupero di sapere e invenzione di feste: Orsigna, Badia a Pacciano, le Piastre e Baggio.

La realtà locale verrà narrata anche attraverso la documentazione esposta nella mostra La cultura in Circolo, visitabile nell’atrio del Tribunale dal 6 al 18 aprile. Si tratta di un allestimento che ripercorre, attraverso le fotografie messe a disposizione dai circoli ricreativi e culturali, alcuni momenti della vita di Pistoia. Ne emerge un ritratto suggestivo della città che aiuta a recuperare la memoria, a tessere i fili e le trame di una comunità che agisce per garantire spazi di agio, socialità, confronto, crescita culturale.

Il racconto della città proposto dai bambini si renderà visibile, poi, in alcune strade del centro storico grazie alla mostra Pistoia è piccola ma può essere grande”. Fra poesia e musica procederà una passeggiata alla Fortezza Santa Barbara organizzata dall’associazione SassiScritti.

Le rassegne

Quattro appuntamenti si focalizzeranno sui “ritratti” di altrettante personalità che in modo diverso hanno interpretato l’allestimento degli spazi in cui vivere, finalizzandoli al riscontro sociale. Si tratta dell’urbanista Italo Insolera (ritratto dall’urbanista Vezio De Lucia), dell’architetta Lina Bo Bardi (di cui si occupa Margherita Guccione, direttrice della sezione architettura del Maxxi di Roma), del teorico della città Lewis Mumford (raccontato dall’urbanista Carlo Cellamare) e dell’architetto futurista Antonio Sant’Elia (cui lo scrittore Gianni Biondillo ha dedicato un romanzo).

Due ulteriori rassegne compongono il programma di Leggere la città: una dedicata alla descrizione di architetture che fanno comunità (come lo stabilimento Olivetti di Pozzuoli, il quartiere fiorentino dell’Isolotto e il quartiere di edilizia pubblica milanese QT8), un’altra che affronta il disagio ma anche le potenzialità delle periferie.

A cura della Fondazione intitolata a Giovanni Michelucci, si parlerà di tre forme comunitarie, quella del carcere (con l’architetto Luca Zevi), quella della scuola (con l’urbanista Giancarlo Paba), quello della salute (con il filosofo Giuliano Campioni e l’architetto Giannantonio Vannetti).

I seminari

L'edizione 2017 di Leggere la città sperimenta anche la collaborazione con la scuola di Eddyburg, ideata e sviluppata dall’urbanista Edoardo Salzano (legato alla rassegna pistoiese dal 2015) attraverso un portale in cui urbanisti e professionisti si scambiano esperienze in merito alle trasformazioni del territorio. Nei due giorni di studio a Pistoia, il 4 e 5 aprile, i partecipanti alle tre sessioni di seminari ragioneranno, insieme ad alcuni esperti di settore, agli interlocutori locali, ai protagonisti di esperienze di rigenerazione urbana, sul ruolo che le strutture culturali possono esercitare come luoghi democratici, dove nessuno si senta straniero.

Anche Goffredo Fofi rinnova il suo rapporto con Leggere la città. Il saggista e la sua rivista degli Asini ripropongono per questa edizione l’Università elementare degli Asini, un seminario residenziale di due giorni dedicato alla formazione di giovani trai 18 e i 30 anni dal titolo “Italia e mondo, futuro prossimo” (tra le presenze Alberto Negri, Marina Forti, Gianfranco Bettin, Alice Rohrwacher).

La partecipazione degli studenti

Leggere la città di quest’anno si caratterizza per il coinvolgimento di molti studenti, sia universitari sia di istituti superiori. Gran parte della mattinata di venerdì 7 aprile è dedicata all'incontro fra un gruppo di allievi dell'Università di Firenze che, coordinati da Fabiola Gorgeri, discuterà con alcuni degli ospiti della rassegna la loro lettura del centro storico di Pistoia finalizzata a una sua conoscenza approfondita e all'incremento dello spazio pubblico. Coinvolti nei quattro giorni di Leggere la città saranno anche molti studenti delle scuole cittadine. Le loro iniziative vanno dalle esibizioni musicali alla cura di percorsi storico-artistici nei musei e in città.

Iniziative musicali e spettacoli

La sera, a chiudere le giornate di Leggere la città al Piccolo Teatro Mauro Bolognini, sono previsti concerti, proiezioni, reading: dal compositore Riccardo Mori, che si esibirà insieme al gruppo “La cattiva strada”, al giornalista e scrittore Italo Moscati che presenterà “1200 chilometri di bellezza”, un film realizzato recuperando e rivisitando i documenti raccolti in novant’anni dall’istituto Luce. Alla voce dell’attrice Lorenza Zambon è affidata la lettura di alcuni brani tratti dal libro “Al giardino ancora non l’ho detto” di Pia Pera.

Il cuore della manifestazione, come tutti gli anni, sarà poi la Mostra del libro gestita dalle librerie pistoiesi, che sarà allestita sotto al loggiato medievale del Palazzo comunale.

Gli eventi di Leggere la città sono a ingresso gratuito.

Per maggiori informazioni sul programma, è consultabile il sito ufficiale www.leggerelacitta.it e la pagina Facebook  @LeggereLaCittaPistoia