Human Library: le esperienze in Italia

venerdì 6 ottobre 2017

 

Biblioteca San Giorgio - via S. Pertini, snc - 51100 Pistoia

Pistoia Capitale italiana della Cultura 2017

#pistoia17

 

La Biblioteca “San Giorgio” di Pistoia e l’Associazione culturale “Pandora” che organizza la Human Library Toscana, il 6 ottobre 2017 promuovono un convegno sulle esperienze di Human Library esistenti in Italia, per confrontare punti di vista diversi su un’esperienza innovativa che ormai da diversi anni esiste, in forme diffuse e spesso invisibili, nel territorio italiano intervenendo, attraverso gruppi informali e associazioni, nel combattere stereotipi e pregiudizi.

L’idea di organizzare un convegno su questi temi nasce dall’Associazione Culturale Pandora che ha avvertito l’esigenza di mettere in comunicazione le diverse esperienze realizzate in Italia, anche in rapporto con la Human Library Organization, l’organizzazione nata dalla prima esperienza realizzata nel 2000 in Danimarca, per affrontare insieme, in modo interdisciplinare, questioni metodologiche legate agli aspetti narrativi, sociali, dei diritti umani e biblioteconomici, per individuare nuove modalità di rete e di lavoro per il futuro, per dare visibilità e diffusione a questa forma di incontro e dialogo con le storie degli altri.

 Al convegno parteciperanno i referenti delle Human Library attive in Italia, studiosi di varie discipline che offriranno prospettive di lettura diverse di questa esperienza, “libri viventi” e “lettori” che racconteranno le loro esperienze di protagonisti della human library.

 

 

PROGRAMMA

Auditorium Terzani

 

9:30

Registrazione partecipanti

 

9:45-11:30

  • Saluti istituzionali, Alessandro Tomasi, sindaco del Comune di Pistoia
  • Introduzione al convegno, Maria Stella Rasetti, direttrice della Biblioteca San Giorgio di Pistoia
  • La Human Library Organization, Ronni Abergel, presidente della Human Library Organization (traduzione consecutiva dall’inglese all’italiano)
  • Le Human Library si presentano

 

11:30-13:00

  • Non giudicare un libro dalla copertina: Human Library con libri-viventi da tutt’Italia
  • Panels informativi: a cura delle Human Library partecipanti al convegno

 

13:00-14:00

Buffet

 

14:00-16:00

Workshops

  • 1 Oltre gli stereotipi: coordina Claudio Rosati, esperto di tradizioni popolari e storia sociale
  • 2 Il metodo: esperienze a confronto: coordina Sara Cesari, referente del  “Projet Bibliothèque Vivante”  Bruxelles e Belgio
  • 3 I libri viventi e le storie: coordina Zelda Alice Franceschi, antropologa, ricercatrice dell’Università degli Studi di Bologna

 

16:00-18:00

  • Relazioni finali, a cura dei coordinatori dei workshops
  • Conclusioni:
    • Pietro Clemente, antropologo, presidente onorario di SIMBDEA
    • Massimo Belotti, direttore della rivista “Biblioteche Oggi”
    • Ronni Abergel, presidente della Human Library Organization
    • Paolo Martinino, referente della Human Library Toscana

 

In occasione del convegno, Editrice Bibliografica metterà in vendita in anteprima nazionale il volume “Come realizzare una Human Library”, appena uscito nella collana “Toolbox” (prezzo del volume: 8 euro)

 

INFO PRATICHE

 

Informazioni per raggiungere la sede del seminario:

Coordinate GPS della Biblioteca San Giorgio: N 43 55.699 - E 10 54.623

 

Per arrivare alla biblioteca dalla Stazione Ferroviaria di Pistoia

All’uscita della stazione, prendere la strada immediatamente a sinistra (via Pertini) per raggiungere a piedi la biblioteca (5 minuti, circa 150 metri). Raggiunto il cancello verde di recinzione, proseguire lungo il lato lungo dell’edificio, girare a destra percorrendo il lato corto con le vetrine espositive, per poi raggiungere la porta d’ingresso.

 

Per arrivare alla biblioteca con l'autobus

Per raggiungere la biblioteca con l'autobus, prendere la linea 15 del Copit (vedi orari), che ferma vicino alla biblioteca

 

Per arrivare alla biblioteca in auto dall'autostrada A11

Dall'uscita Pistoia dell'autostrada A11, mantenendo la sinistra, imboccare la SS64 in direzione Bologna-Modena ed uscire immediatamente allo svincolo Pistoia Sud. Mantenere la strada, superando a sinistra la fabbrica Hitachi (ex Ansaldo-Breda), per poi voltare obbligatoriamente a destra in via dell'Annona, proseguire fino alla rotonda, imboccare la seconda uscita verso il sottopassaggio di "Porta Nuova". Alla fine del sottopassaggio prendere la rotonda e imboccare la terza uscita. Allo stop troverete l'edificio della biblioteca sulla destra.

 

Per parcheggiare

Davanti alla biblioteca c'è uno spazio adibito a parcheggio (sosta gratuita).
Ci sono poi due parcheggi a pagamento (1 euro dalle 8 alle 15 o dalle 15 alle 20, oppure 2 euro per l'intera giornata):

- Parcheggio Pertini (accesso da via Pacinotti): 295 posti auto
  Coordinate GPS: N 43 55.699 - E 10 54.472
(da via Pertini proseguire in direzione opposta a quella della Stazione FS, superare la sede della Polizia Municipale, raggiungere la rotonda di Porta Lucchese e uscire alla seconda uscita in via Porta Lucchese; raggiunto il bivio tra via Puccini e via Porta Lucchese, girare a destra e, allo stop, girare a sinistra su via Pacinotti; da via Pacinotti svoltare alla prima a destra per imboccare l’ingresso del parcheggio Pertini)


- Parcheggio San Giorgio (accesso da via Ciliegiole): 233 posti auto
  Coordinate GPS: N 43 55.774 - E 10 54.603

(da via Pertini proseguire in direzione opposta a quella della Stazione FS e girare alla prima strada a destra (via Ciliegiole) fino a raggiungere l’ingresso del parcheggio a 3 piani)

 

Informazioni per la partecipazione al seminario:

inviare entro il 4 ottobre la richiesta di adesione all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., indicando il proprio nome e cognome, numero di telefono e ente di appartenenza (eventuale). Le richieste pervenute saranno accolte e confermate in ordine di arrivo, fino ad esaumento dei posti disponibili.

La conferma ricevuta darà diritto:

- a ricevere la borsa omaggio con i materiali informativi del convegno;

- a ricevere un account per la connessione gratuita al sistema Wi-Fi della Biblioteca;

- ad accedere gratuitamente al buffet riservato agli iscritti al convegno;

- a ricevere in omaggio un originale gadget di lettura offerto dalla Biblioteca San Giorgio.

Coloro che devono seguire specifiche prescrizioni alimentari sono invitati a segnalare le proprie esigenze, di cui la biblioteca terrà conto nell’organizzazione del buffet.

Coloro che non avranno inviato la richiesta entro i termini previsti potranno accedere all’Auditorium Terzani solo nel caso in cui risultino posti disponibili. Per questi ultimi non saranno garantiti la disponibilità dei materiali omaggio e l’accesso al buffet gratuito.

 

Informazioni per la partecipazione ai workshops:

Già nella richiesta di adesione, da inviare all’indirizzo e-mail sopra indicato, gli interessati potranno a indicare, in ordine di preferenza, gli workshops a cui desiderano partecipare. L’assegnazione dei partecipanti ai singoli workshops avverrà nel rispetto delle priorità indicate dai richiedenti, in ordine di arrivo e fino ad esaurimento dei posti disponibili per i singoli workshops, anche in ragione della capienza degli spazi ad essi destinati.

Coloro che non avranno espresso preferenze in sede di iscrizione potranno chiedere di essere inseriti in uno dei tre gruppi fino ad esaurimento dei posti disponibili. Le richieste di questi ultimi saranno accolte in ordine di presentazione alla segreteria organizzativa.

 

Esposizioni visitabili durante il seminario:

“Anselm Kiefer a Pistoia: libri tra i libri” (fino al 25 novembre): esposizione di libri d’artista di Anselm Kiefer, nella Sala Dipartimenti della biblioteca (I piano)

“Senza tempo: suggestioni, dall'archeologia al fumetto” (fino al 25 novembre) a cura di Eva Accardo e Gemma Bechini, nell’Art Corner

“Sulla via della fiaba/ (fino al 5 novembre) a cura di Viola Niccolai, nelle vetrine espositive.

 

 

 

Michelangelo Pistoletto torna a Pistoia. Il 30 settembre alle ore 12.00  nella Sala Sinodale del Palazzo dei Vescovi, Michelangelo Pistoletto presenterà in anteprima Ominiteismo e Demopraxia, un Manifesto politico, come recita la fascetta intorno al volume, che uscirà in libreria per Chiarelettere il 5 di ottobre. Uno scritto che invita ciascuno di noi a mettere in pratica la democrazia, a esercitarla in ogni piega del nostro quotidiano. E a mettere al primo posto, nel nostro vocabolario intimo, la parola responsabilità.

Il Terzo Paradiso, simbolo del pensiero pistolettiano, accoglierà il pubblico, nella medesima sala che ospita l'Arazzo Millefiori, opera medievale dall'ordito in seta e lana, popolata da animali selvatici e da una grande quantità di fiori. Un rimando all'hortus conclusus. L'Arazzo, come il Terzo Paradiso,  racconta trame di vita. Il tessuto umano. Ed è di fattura artigianale, come il Terzo Paradiso Pistoiese. Un'opera collettiva fatta di riuso, realizzata dalle donne della cooperativa sociale Manusa, che hanno tagliato, aggiustato e ricomposto i panni usati.

Alle ore 17,30 Il Terzo Paradiso lascerà il Palazzo del Vescovi e scenderà nella strada, attraverserà le vie del centro storico ed entrerà nella Galleria Vannucci.

Infine ore 18,00 nella Galleria aprirà la mostra dedicata al Maestro. “PISTOIA 30 SETTEMBRE 2017- MICHELANGELO PISTOLETTO PRESENTE” dove resterà fino al 13 novembre

Il Progetto è stato reso possibile grazie al Comune di Pistoia, Fondazione Valore Lavoro onlus, Fondazione Pistoletto Cittadellarte, Musei dell'Antico Palazzo dei Vescovi, Alce Nero, Cooperativa Manusa, Cooperativa Arkè, Innovo Architettura Tessile e Galleria Vannucci.

Un ringraziamento speciale è per la Galleria Continua di San Gimignano.

Lunedì 11 settembre il canale tematico della tv pubblica Rai Storia (canale 54) metterà Pistoia al centro della puntata della trasmissione Italia: viaggio nella bellezza, realizzato in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo per la promozione e valorizzazione del patrimonio culturale e artistico italiano.

La puntata andrà in onda alle 21.15.

La troup ha effettuato le riprese in città dal 19 al 28 aprile scorso, concentrandosi sul centro storico, il cuore pulsante della vita cittadina e i luoghi più significativi: piazza della Sala con il pozzo del Leoncino, il battistero, le chiese di Sant´Andrea (con il pulpito di Giovanni Pisano), San Giovanni, San Francesco, Santa Maria in Ripalta, San Bartolomeo in Pantano, la Basilica della Madonna dell´Umiltà, il Palazzo vescovile e il fregio robbiano dell´ospedale del Ceppo. Ma anche Pistoia Sotterranea, il Museo della Sanità, Civico e Marino Marini, la chiesa del Tau, la torre di Catilina, le biblioteche San Giorgio e Forteguerriana.

Riflettori puntati anche sull´arte contemporanea con Villa di Celle a Santomato e Palazzo Fabroni e sul deposito dei rotabili storici. Infine spazio alle bellezze paesaggistiche con riprese dal treno sulla ferrovia Porrettana e visita alle località della montagna.

 

Giovanni Boldini. La stagione della Falconiera Pistoia – Musei dell’Antico Palazzo dei Vescovi 9 settembre 2017 – 6 gennaio 2018

In occasione di Pistoia Capitale Italiana della Cultura, presso il Museo dell’Antico Palazzo dei Vescovi gestito da Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia, dal 9 settembre 2017 al 6 gennaio 2018 sarà allestita la mostra GIOVANNI BOLDINI. La Stagione della Falconiera. L’esposizione, voluta dalla banca del Gruppo Intesa Sanpaolo come evento culturale di spicco tra quelli attivati nel corso del 2017, è stata curata da Francesca Dini con la collaborazione di Andrea Baldinotti e Vincenzo Farinella e rappresenta una delle esposizioni più importanti dell’anno programmate dal Museo ed una delle più interessanti nel cartellone delle iniziative di Pistoia Capitale. Il titolo della mostra prende ispirazione da un ciclo di pitture murali a tempera che Giovanni Boldini ha eseguito durante il suo periodo toscano, sul finire degli anni sessanta dell’Ottocento, presso la Villa La Falconiera, che apparteneva allora alla mecenate inglese Isabella Falconer.

Questo ciclo di pitture murali di cui per diverse vicissitudini dopo l'esecuzione  nel 1868 si perse subito la memoria, rappresenta un unicumin Europa, non solo per quanto riguarda la produzione artistica del grande pittore ferrarese, ma in generale della corrente macchiaiola, alla quale il Boldini aderì, in modo personalissimo, prima del suo trasferimento a Parigi (1871), dove era destinato a diventare il più importante ritrattista internazionale e icona stessa della Belle Époque.

Il ciclo di pitture murali oggi è interamente custodito all’interno dei Musei dell’Antico Palazzo dei Vescovi. La riscoperta delle pitture si deve a Emilia Cardona Boldini, giovane vedova nonché prima biografa del maestro. Alla fine degli anni Trenta del Novecento, la Cardona vagava per la Toscana per ritrovare un ciclo di pitture murali al quale Giovanni Boldini aveva lavorato in epoca giovanile, in una città di cui il ferrarese non ricordava il nome, ma che iniziava sicuramente con la lettera “P”. Emilia giunse, sulla scia di vaghe voci raccolte strada facendo, a Villa La Falconiera e dopo averla ispezionata, in procinto di andarsene venne attratta da una rimessa di attrezzi agricoli che altro non era che l’antica, ormai irriconoscibile, sala da pranzo della mecenate inglese Isabella Falconer, proprietaria della dimora negli anni Sessanta dell’Ottocento e interamente decorata dal giovane Boldini all’età di 25 anni. La vedova decise di acquistare la proprietà nel 1938 e a seguire vi trasferì da Parigi tutte le cose appartenute a Boldini, dalle suppellettili ai dipinti, ivi stabilendo la propria dimora. La conoscenza di questo  importante ciclo pittorico è  stata tuttavia  graduale, solo dopo il distacco  dai muri della villa (1974), il restauro e la collocazione nel Palazzo dei Vescovi a Pistoia è divenuto oggetto di studi ma è tuttora poco conosciuto al grande pubblico.

La mostra GIOVANNI BOLDINI. La stagione della Falconiera si propone di riportare in luce lo straordinario momento creativo vissuto del maestro ferrarese in epoca giovanile, quando muovendosi tra Pistoia, Firenze e Castiglioncello, si trovò al centro di una rete di importanti relazioni amicali e professionali che ne segnarono positivamente l’inarrestabile ascesa artistica. Il ciclo pittorico sarà oggetto di nuove riflessioni alla luce di documentazione anche inedita che permetterà di sondare il mistero intorno alle origini della signora Falconer, al suo ruolo di mecenate nei confronti dell’irrequieto ma geniale Boldini e all’influenza che ella ebbe nella scelta iconografica del ciclo pittorico che rimane impresa unica, nel suo genere, nell’entourage dei Macchiaioli.

Del periodo macchiaiolo del Boldini saranno in esposizione sedici capolavori realizzati durante gli anni toscani (1864-1871), provenienti da collezioni private e da pubblici musei. Tra questi la Marina (1870) custodita a Milano, che ha una trasposizione a tempera in una scena nel ciclo della Falconiera; i ritratti di Telemaco Signorini (1870) e di Cristiano Banti (1866), custoditi presso la Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti a Firenze, artisti, legatissimi al Boldini, tanto da averlo sostenuto e promosso non solo durante il suo soggiorno toscano; l’innovativo, per posa e colori, Giovane paggio che gioca con un levriero 1869;  il raffinato ritratto di Alaide Banti in abito bianco (1866) e il superbo ritratto del Generale Spagnolo, eseguito durante l’inverno trascorso in Costa Azzurra con la signora Falconer, tra novembre 1867 e marzo 1868 e considerato il capolavoro che ha proiettato il giovane Boldini nell’emisfero dei più grandi ritrattisti di tutti i tempi.

 

Inaugurazione: sabato 9 settembre ore 17,30

 

Prezzo del Biglietto

7 euro intero (visita museo e mostra)

5 euro ridotto (visita museo e mostra)

5 euro intero (visita mostra)

3 euro ridotto (visita mostra)

1 euro scuole

 

Orario

martedì, giovedì, venerdì: 10.00-16.00

sabato, domenica: 10.00-19.30

chiuso il 25 dicembre e il 1 gennaio

Ingresso solo con visite guidate

 

Info e prenotazioni

Visite  max 20

consigliata prenotazione

per i gruppi organizzati la prenotazione è obbligatoria

telefonare nei giorni di apertura

tel. 0573 369275

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Il catalogo, a cura di Francesca Dini come la mostra, è edito da Sillabe.

 

Grazie ad un accordo con Italia Slow Tour, siamo in grado di offrirvi alcuni video sulla segreta bellezza di Pistoia e del suo territorio

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Nato nel 1901 in Toscana, a Pistoia, Marini si impose rapidamente come uno scultore di primaria importanza. Presente sin dagli anni Trenta nelle più significative rassegne nazionali, egli sviluppò precocemente contatti e relazioni internazionali; e nel secondo dopoguerra il diffondersi della sua fama all’estero decretò l’ingresso delle sue opere nei principali musei e nelle più significative collezioni private straniere.

Lo scopo della mostra è di indagare l'officina di invenzioni plastiche di Marino Marini ponendole in relazione diretta, immediatamente percepibile, con i grandi modelli della scultura del 900 cui egli ebbe accesso; e, inoltre, con alcuni, scelti esempi di scultura dei secoli passati (antichità egizia, greco arcaica ed etrusca; scultura medievale; scultura del Rinascimento; scultura dell'Ottocento) che furono consapevolmente recuperati da lui e dai maggiori scultori della sua generazione.

Ognuno dei riferimenti proposti è sicuramente documentato: la sua accessibilità a Marino Marini è comprovata per vie documentarie, o di circolazione culturale del modello, o di dirette relazioni biografiche tra Marino e gli altri artisti. Nei saggi e nelle schede del catalogo che accompagnerà l'esposizione queste relazioni saranno esplicitate e discusse.

Pistoia, Palazzo Fabroni

Dal 16 settembre 2017 al 7 gennaio 2018

ORARI APERTURA
Dal lunedì al venerdì: 10 - 20
sabato: 10 - 22
domenica: 10 - 20

PERCORSI TURISTICI

a cura di Artemisia Associazione Culturale

I cavalli di Marino e il porcello di Sant'Antonio Abate.

Una visita al Museo Marino Marini e al Complesso di Sant’Antonio Abate

Il percorso prevede la visita alle opere monumentali di Marini disposte all’interno dell’oratorio di Sant’Antonio Abate nel complesso del Tau, sede del museo monografico pistoiese dedicato all’artista. L’ambiente propone un contesto affascinante in cui leggere l’evoluzione delle opere scultoree di Marino Marini. L'itinerario si dipana all’interno del Museo Marino Marini e si conclude idealmente di fronte al bronzo Il miracolo, nel cortile di Palazzo Comunale.

Durata del percorso 1h ca.

 

Pistoia attraverso lo sguardo di Marino Marini, artista del Novecento

Percorso in città nei luoghi legati alla biografia di Marino Marini o che ospitano sue opere: Chiesa di Sant’Andrea, Palazzo Comunale, esterno della casa della famiglia Marini in Piazza San Pietro, Antico Palazzo dei Vescovi (sala d’ingresso), Museo Marino Marini. L’itinerario include anche la visione della Piazza della Sala e dei monumenti della Piazza del Duomo in esterno.

Durata del percorso 2h e 30’ ca.

 

Per entrambi i percorsi suggeriti può essere prenotata una visita guidata a cura degli operatori di Artemisia Associazione Culturale.

 

È possibile visitare, autonomamente o prenotando la guida, il Museo Marino Marini e la mostra temporanea Mirò e Marino. I colori del Mediterraneo (orari apertura: lunedì chiuso; da martedì a venerdì 11.00 / 18.00; sabato 11.00 / 19.00; domenica 10.30 / 19.30) e la mostra Marino Marini. Passioni Visive (Palazzo Fabroni, dal 16 settembre 2017 al 7 gennaio 2018; orari di apertura: dal lunedì al venerdì 10.00 / 20.00; sabato 10.00 / 22.00; domenica 10.00 / 20.00).

 

Costi e biglietti

Itinerari turistici I cavalli di Marino e il porcello di Sant'Antonio Abate e Pistoia attraverso lo sguardo di Marino Marini, artista del Novecento - 130€

Museo Marino Marini e mostra Mirò e Marino – ingresso gratuito

Mostra Passioni visive – intero: 12€; ridotto 9€; gruppi (minimo 15 persone), famiglie e bambini accompagnati 7€; gratuiti: bambini fino a 6 anni, disabili, insegnanti, accompagnatori gruppi.

 

info

Fondazione Marino Marini

Corso Silvano Fedi 30

51100 Pistoia

0573.30285

www.fondazionemarinomarini.it