Festeggiamenti Jacopei

Sette stagioni, uno zaino e tanto Provvidenza

Il racconto di un pellegrino unico. 13.000 km a piedi attraverso l’Europa

Mostra fotografica

Dal 5 al 30 luglio 2017 Sale affrescate del Palazzo Comunale Pistoia - Piazza del Duomo, 1 Aperta tutti i giorni con orario 10-13; 15-18

 

sabato 1 luglio

Sfilata di Apertura del Luglio Pistoiese

ore 21.00, Centro città

 

lunedì 3 luglio

Il culto del patrono: la devozione per San Jacopo lungo nove secoli

Dalle ore 10.00, Biblioteca Forteguerriana

Esposizione nelle vetrine del piano terra di libri sul culto del patrono pistoiese

 

domenica 16 luglio

San Jacopo a Pistoia, il peso politico di una reliquia

ore 17.00 , Sale affrescate del Palazzo Comunale

Conferenza di  Silvia Gualandi, a cura dell’associazione nume (Nuovo Medioevo). Nell’ambito della mostra fotografica di Francisco Sancho allestita presso le sale affrescate “Sette stagioni, uno zaino e tanta provvidenza”

Vestizione di San Jacopo

ore 19.00, Piazza del Duomo 

in collaborazione con il Comitato Cittadino Giostra dell’Orso, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Pistoia, il Capitolo della Cattedrale e il Comitato di San Jacopo

 

giovedì 20 luglio

Concerto per il patrono eseguito dall’Orchestra Cupiditas

ore 21.00, Cattedrale

Elgar Serenata per archi

Barber Adagio per archi

Bartok Danze rumene

Vivaldi Le quattro stagioni

Emanuele Brilli violino solista

Pietro Mazzetti direttore

 

sabato 22 luglio

Prove Giostra Dell’Orso

ore 21.00, Piazza del Duomo

 

domenica 23 luglio

Prove Giostra Dell’Orso

ore 21.00, Piazza del Duomo

 

lunedì 24 luglio

Solenne processione di San Jacopo con la reliquia del santo

ore 21.00, Partenza da Piazza San Francesco, arrivo in Cattedrale

Fuochi d’artificio

ore 23.00, Zona Luna Park

 

martedì 25 luglio

FESTA DI SAN JACOPO PATRONO DELLA CITTÀ

Sfilata Storica ore 10.00, Centro Storico

Solenne Concelebrazione nella Cattedrale di San Zeno

ore 10.30, Cattedrale di Zeno

Per la festa del Santo Patrono. Presiede la Santa Messa S. Em. Card. Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana

Corteggio della Giostra dell’Orso

ore 20.00, Piazza Duomo

Giostra dell’Orso

ore 21.00, Centro Storico

 

 

Con il concerto di Franco Battiato e la Royal Philarmonic Concert Orchestra di mercoledì 28 giugno comincia il Pistoia Blues Festival 2017.

Tutti i dettagli su www.pistoiablues.com 

“3gA – Tre giornate di architettura”, evento organizzato e promosso dall’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (OAPPC) di Pistoia con cadenza biennale, è un’occasione di confronto e discussione su temi di grande interesse per il mondo dell’architettura e della pianificazione urbana e paesaggistica.

Appuntamento di rilevanza sia regionale che nazionale, la “3gA – Tre giornate di architettura”, giunta alla sua sesta edizione, si propone come laboratorio di formazione, informazione e produzione tecnica e come evento espositivo di progetti di architettura, incentrando il suo focus sulla progettazione, il restauro, il paesaggio, la riqualificazione e le trasformazioni del territorio. La manifestazione è essenzialmente costituita da tre parti coordinate e coerenti con il tema prescelto: una serie di dibattiti, convegni e relazioni; un evento espositivo o un workshop; un’esposizione di materiali e tecnologie da parte di aziende di settore.

L’edizione 2017, che si terrà dal 19 al 21 Giugno presso la prestigiosa Sala Maggiore del Palazzo comunale di Pistoia ed I Magazzini del Sale, avrà come tema “ARCHITETTURA PER LA CULTURA”. La tematica proposta richiama la nomina della città a Capitale Italiana della Cultura, una responsabilità che 3gA affronta con un articolato programma di ben 18 interventi in tre giorni, tutti di profilo internazionale ed è per questo che è stata inserita tra gli eventi ufficiali che celebreranno la Capitale italiana della Cultura 2017.

L’architettura, precipua espressione essa stessa di cultura e di culture - dei luoghi, dei saperi, identitari e molteplici – esprime, sostiene e conferisce fisicità inclusiva a tutti gli aspetti culturali di una società. Negli ultimi decenni "nuove cattedrali” destinate ad ospitare e incentivare cultura e un fenomeno policentrico di diffusione, hanno promosso processi di rigenerazione urbana, confermando la diretta relazione dell’architettura con la città e la vita in essa.

Questa edizione intende riflettere sulla natura biunivoca e circolare del rapporto culture – architettura – cultura, soffermandosi sugli spazi dedicati alle arti, alla formazione, alla musealizzazione, fino agli spazi aperti, quali promotori di scambi e relazioni sociali.

Riflessione che si estende a due aspetti fondamentali e talvolta inseparabili quando si parla di architettura per la cultura, ovvero quelli della riqualificazione urbana da un lato e della gentrificazione dall’altro. Con quest’ultimo termine si intende quel fenomeno fisico, sociale, economico e culturale che comincia ad essere visibile a tutti coloro che abitano nelle città, in cui un quartiere cittadino abitato dalla classe lavoratrice ed in generale da ceti a basso reddito, si trasforma in zona d’elezione per la più ricca classe media, col risultato che i precedenti abitanti vengono spinti verso quartieri decentrati, spesso degradati della città. Un processo che si nota in tutte le città del mondo. I quartieri vengono “risanati”, “rigenerati, “riqualificati”, e quella che è/era la “working class” spinta nelle zone più povere e meno servite della città. Ci domanderemo cosa comporta questo fenomeno, che tra l’altro è spesso velocissimo e viene portato a compimento nel giro anche solo di pochi anni, Un cambiamento a livello sociale, architettonico, culturale o tutte e tre le cose insieme?

La tre giorni si propone come laboratorio di formazione, informazione, offrendo un programma particolarmente ricco e articolato, che prevede tra l’altro: l’intervento dell’architetto olandese Maurice Nio; le lecture dello storico dell’architettura Francesco Dal Co (IUAV Venezia), dell’architetta Susanna Scarabicchi (Studio Renzo Piano) e l’architetto Renato Rizzi (IUAV Venezia), del fotografo portoghese Julio De Matos e della pluripremiata scenografa Marta Maffucci.

L’edizione 2017 di “3gA – Tre giornate di architettura” è realizzata in collaborazione con il Comune di Pistoia e con il patrocinio di: Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti Inarcassa, Regione Toscana, Consiglio Nazionale Architetti PPC.

HIGHLIGHTS DEL PROGRAMMA

>    Lunedì 19 Giugno – Architettura per la cultura

L’edizione 2017 di 3gA – TRE GIORNATE DI ARCHITETTURA si aprirà alle 16 nella Sala Maggiore del Palazzo Comunale con un intervento dello storico dell’architettura Francesco Dal Co “Il passato: modi del culto”, a cui seguirà la lecture del fotografo Julio De Matos L’architettura può generare cultura?”.

>   Martedì 20 Giugno – Cultura per rigenerare la città – Contenitori culturali  

La seconda giornata di lavori porrà l’accento su due aspetti centrali della manifestazione attraverso gli interventi dell’architetto Stefano Monti (Monti&Taft), “Riqualificazione urbana attraverso la cultura”e del sociologo Giovanni Semi (Università di Torino)Gentrificazione e architettura” per proseguire con l’architetto Renaldo Fasanaro (Università di Napoli)Arte e città. Le infrastrutture come luogo di elaborazione culturale” ; nella sessione pomeridiana si evidenziano gli interventi della scenografa romana Marta Maffucci “Scenografia cinematografica. L’impatto di cultura, artigianato e industria”, dell’architetto Renato Rizzi (Iuav Venezia)“Il cosmo della Bildung” per concludersi con l’intervento di Maria Stella Rasetti dedicato a “La Biblioteca di Pistoia”.

>   Mercoledì 21 Giugno – Cultura e progetto – Tra arte e architettura

La giornata conclusiva della manifestazione propone una riflessione sugli edifici e gli spazi dedicati alla cultura e prevede, tra l’altro, la lecture dell’architetto Susanna Scarabicchi (Studio Renzo Piano) “Il museo delle scienze di Trento” e dell’architetto olandese Maurice Nio “You do something to me. L’essenza dell’architettura italiana” nella Sala Maggiore del Palazzo comunale rispettivamente alle 12:20 e alle 17:40.

Durante i tre giorni della manifestazione sarà attivo il workshop a cura del professor Fabio Fabbrizzi (Università di Firenze)Pistoia Progetti per la Cultura”, presso i Magazzini del Sale a partire dalle 9.30. 

Mercoledì 14 giugno alle ore 20.45 il sipario del Teatro Bolognini si alzerà su un concerto imperdibile: quello del celebre pianista australiano David Helfgott , la cui storia è approdata sul grande schermo nel film Shine.

Nato a Melbourne nel 1947 da famiglia ebrea di origini polacche, Helfgott  inizia a studiare pianoforte a cinque anni, inizialmente sotto la guida di un padre che si rivelerà tirannico e violento. Nel 1966, forse per sfuggire al gioco paterno, si reca non ancora ventenne a Londra per studiare al Royal College of Music, dove si aggiudica numerosi premi fra cui il prestigioso Dannreuther Prize per la miglior esibizione nel Concerto per Piano n.3 di Rachmaninoff. Questa straordinaria interpretazione e la sua tecnica mirabile consentono una svolta nella sua carriera, che continuerà però a portare i segni del rapporto duro e conflittuale con il padre. Tale sofferenza condurrà Helfgott ad un tracollo nervoso ed emotivo: nel 1970 per motivi di salute è costretto a tornare in Australia, dove trascorrerà dieci anni della sua vita sottoposto a cure psichiatriche. Recupererà la stabilità grazie al matrimonio con l’astrologa Gillian e gli anni Ottanta segnano il suo ritorno sulle scene e lo consacrano a vera e propria leggenda vivente.

Ora sarà a Pistoia per un concerto imperdibile, offerto alla città senza richiedere alcun compenso in occasione dell’incontro sui trapianti d’organo "The Gift of a Gift"  (il dono di un dono). Helfgott, cittadino onorario di Montecatini Terme dal 2013, ha raccolto l’invito dell’amico Paolo Montalto, dirigente medico dell’Unità di Gastroenterologia di Pistoia, e dell’Ufficio Cultura del Comune di Pistoia, per un concerto esclusivo per l’Italia.

Londra è il filo conduttore che collega i destini di Helfgott e di Montaldo: se il giovanissimo Helfgott ha conosciuto il successo grazie al periodo d’oro al Royal College of Music, Montalto ha coronato il suo percorso formativo al Royal Free Hospital, centro di fama mondiale per la cura delle malattie e per il trapianto di fegato, raccontandone l’esperienza nel libro “Vite Incrociate”, Persiani Editore, 2016.

La performance dell’australiano sarà preceduta dalla Tavola Rotonda Donazione e trapianto: “Opera” dell’uomo, alla quale interverranno insieme a Paolo Montalto: Sandro Spinsanti (Direttore dell’Istituto Giano di Roma), Laura Mazzeri (scrittrice, trapiantata di fegato, autore del libro "Tra due vite. L'attesa, il trapianto, il ritorno", Giunti Editore, 2015), Eufrasio Girardi (coordinatore Donazione e Trapianti della ASL Toscana Centro), e Augusto Iossa Fasano (Psichiatra Analista, autore del libro "Fuori di sé: da Freud all'analisi del cyborg", ETS Editore, 2013).

L’evento nasce con l’obiettivo di mostrare al pubblico le diverse voci, pensieri ed emozioni che concorrono alla riuscita di un progetto medico-sociale miracoloso e con così tante implicazioni umane come quello del trapianto d’organo.

L’ingresso al concerto prevede, previa prenotazione, un’offerta che sarà devoluta al progetto di Fellowship Internazionale promosso dall’associazione MIMI No Profit (Montecatini Interactive Medicine International), nata per supportare progetti formativi per giovani medici:  Ricerca Clinica in Malattie di Fegato per un giovane medico italiano presso il Royal Free Hospital di Londra.

È possibile ritirare gli inviti presso Pistoia Informa (da lunedì a venerdì ore 9-13 e 15-18, il sabato ore 9-13) e alla biglietteria al Teatro Bolognini (soltanto il 14 giugno dalle ore 20).

 

 

 
 

Dal 18 giugno al 20 agosto a Palazzo Fabroni, museo del Novecento e del Contemporaneo di Pistoia, si terrà la mostra Omaggio a Giovanni Pisano, a cura di Roberto Bartalini con la collaborazione di Sabina Spannocchi, da un'idea di Giovanni Agosti.

La rassegna, dedicata al grande scultore che operò a cavallo tra il Duecento e il Trecento, è promossa e realizzata dal Comune di Pistoia/Palazzo Fabroni in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e costituisce uno degli eventi più importanti di “Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017”.

Un’esposizione di poche opere, attentamente selezionate, dalle quali emerge la straordinaria gamma creativa e l’inventività iconografica di Giovanni Pisano, il suo dominio di diverse materie (pietra, legno) e il rapporto continuato con la città di Pistoia. La mostra è anche l’occasione per mettere alla prova delle inedite prospettive interpretative, che caso vuole riguardino proprio delle sculture conservate in questa città: l’Angelo con la testa del Battista, in origine nel battistero di San Giovanni in Corte, che si ritiene opera francese della metà del Duecento sulla quale Giovanni Pisano si trovò a intervenire intagliando la testa del Precursore, e il monumentale Crocifisso della chiesa di San Bartolomeo in Pantano, credibile prova con la quale Giovanni, a pochi anni dalla morte, si confrontò per l’ultima volta col tema del Cristo sofferente sulla Croce.

Le opere di un grande artista del passato sono esposte per la prima volta entro le mura di Palazzo Fabroni, antico edificio settecentesco situato nel cuore della città e sede del Museo del Novecento e del Contemporaneo di Pistoia. Dai suoi affacci è possibile avere una vista senza pari della pieve di Sant’Andrea, il cui pulpito, un grande capolavoro della maturità di Giovanni Pisano, potrà così intrecciare un dialogo stringente con le opere esposte.

 

Pistoia, Palazzo Fabroni, via Sant'Andrea 18
18 giugno – 20 agosto 2017

dal martedì alla domenica e festivi

lunedì 24 luglio e lunedì 14 agosto

ore 10.00/18.00

chiuso il lunedì

 

palazzofabroni.it

InizioIndietro123456AvantiFine