Sabato 22 aprile la biblioteca San Giorgio rimarrà aperta dal mattino fino a notte fonda, per festeggiare insieme a tutta la città i suoi primi dieci anni.

Tutti i cittadini potranno partecipare gratuitamente a giochi, incontri, laboratori, conferenze, momenti musicali e tante altre occasioni di intrattenimento, per trascorrere una serata all'insegna del divertimento.

A piccoli e grandi, lettori e non lettori, la biblioteca invita a partecipare a una serata speciale in cui gli ospiti d'onore saranno i cittadini.

Il programma comprende  eventi dalle 9 del mattino fino alle 24.  Dalle 19 alle 20 ilsindaco festeggerà il compleanno assieme agli altri amministratori e a  tutti gli operatori, compresi quelli andati in pensione, che nel corso degli anni hanno reso possibile il successo della San Giorgio. Dalle 20 alle 21 sarà offerto un buffet  a cura dei cuochi del Servizio Educazione e Cultura del Comune di Pistoia.

Nel programma sono compresi proiezioni di film per grandi e piccini, giochi, laboratori di creatività, laboratori per bambini.

Si spazia dai corsi di Lego Minecraft per bambini dai 6 ai 9 anni al gioco degli scacchi, dai corsi di stampa in 3D alle esibizioni di Kung Fu per bambini, dal mercatino dei libri usati organizzato dagli Amici della San Giorgio, ai giochi a tema letterario, dalle danze e musica swing al tango olistico, dalle attività degli allievi del corso di disegno di Paolo Tesi (che regaleranno ritratti ai cittadini intervenuti) agli incontri con gli Amici del Giallo e a tante altre proposte.

Ritorna anche, dopo il successo dello scorso anno, la Human Library, la biblioteca vivente. In uno scaffale della biblioteca invece di essere disposti dei libri ci saranno delle persone. L'utente potrà avvicinarsi e proprio come farebbe con uno scaffale di libri, scegliere quello che gli ispira più curiosità.La Human Library sarà aperta dalle 21 alle 23.00 e i "libri umani" saranno disponibili per un prestito di dieci minuti, nel corso del quale racconteranno una loro storia a chi li prenderà in prestito.

A seguire sarà la volta di una innovativa tombola letteraria, in collaborazione con Goodbook.it, che l’ha ideata lo scorso anno per Book City a Milano. Ad ogni numero è stato associato un libro di uno scrittore pistoiese o che parla di Pistoia. In platea, tra i concorrenti, saranno tanti gli autori e gli editori coinvolti. Così, giocando, si potranno scoprire tante cose sulla città e sui libri che ne parlano.

A mezzanotte, dopo la tombola letteraria, torta di compleanno per tutti, offerta dalla ditta Waffelman di Monsummano Terme.

Per tenersi  aggiornati in tempo reale sul programma si può consultare l’home page del sito della biblioteca: www.sangiorgio.comune.pistoia.it.

 

I migliori piatti della nuova cucina toscana e della tradizione gastronomica pistoiese e regionale in un viaggio multisensoriale tra show cooking e degustazioni: è questa l’esperienza unica che La Toscana in bocca, rassegna di cucina e tradizione made in Pistoia organizzata da Confcommercio Pistoia e Prato e FIPE, offre per la sua quarta edizione a visitatori e turisti, dal 21 al 25 aprile 2017.

Aprile è infatti il periodo migliore per visitare la Toscana e ammirare le sue ricchezze storiche, artistiche e paesaggistiche, ed è quindi il momento ideale per abbinare quello che è diventato un appuntamento fisso per gli appassionati di enogastronomia – della provincia e non solo – alla scoperta del territorio e della città che porta per il 2017 il titolo di Capitale italiana della Cultura.

5 giornate dense di eventi celebrano la cucina toscana e il buon cibo, proponendo in un tour del gusto i piatti della nostra tradizione uniti ad appuntamenti di approfondimento e intrattenimento legati alla buona tavola, all’alimentazione e al benessere.

L’ingresso è libero e il pubblico all’entrata può acquistare con gli euro un blocchetto di “bocche” disponibili in tagli differenti, da utilizzare come moneta di scambio interna alla manifestazione per pagare le degustazioni lungo il percorso del gusto e i servizi.

Dopo il grande successo delle precedenti edizioni, che hanno attratto in totale oltre 100.000 visitatori, La Toscana in Bocca diventa un appuntamento imperdibile per appassionati e gourmet.

Tutti i dettagli su www.latoscanainbocca.it

 

I musei Civico, Marino Marini e Palazzo Fabroni potranno essere visitati gratuitamente per tutto l'anno, come previsto dal dossier presentato per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura. Il provvedimento entra in vigore agli inizi di aprile, a seguito dell'approvazione del bilancio 2017 e della relativa delibera di giunta sulle tariffe.

A Palazzo Fabroni rimangono invece in vigore le tariffe per visitare la mostra PRÊT-À-PORTER di Giovanni Frangi a cura di Giovanni Agosti, prorogata a lunedì 1° maggio (compreso): biglietto intero 3.50 euro; biglietto ridotto 2.00 euro.

Anche le visite al Museo della Sanità Pistoiese. Ferri per curare saranno gratuite: tutti i sabati, dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.00 alle ore 18.00, visite per gruppi formati da un massimo di 20 persone su prenotazione da effettuare, entro le ore 13.00 del venerdì precedente la visita, al numero di Pistoiainforma 800 012146.

Restano gratuite le visite alla Casa-studio Fernando Melani ogni ultimo sabato del mese, dalle ore 10.30 alle ore 11.15 e dalle ore 11.30 alle ore 12.15, visite per gruppi formati da un massimo di 8 persone su prenotazione da effettuare, entro le ore 13.00 del venerdì precedente la visita, al numero di Pistoiainforma 800 012146.

Si ricordano gli orari dei musei:

Museo Civico e Palazzo Fabroni sono aperti dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 14.00; sabato, domenica, lunedì 24 aprile e festivi (compresi Pasqua, Pasquetta, 25 aprile e 1° maggio) dalle 10.00 alle 18.00; Natale e Capodanno dalle 16.00 alle 19.00. Chiusi il lunedì. Da giovedì 6 a domenica 9 aprile, in occasione della rassegna “Leggere la città”, saranno aperti straordinariamente dalle 10.00 alle 23.00.

Il Museo Marino Marini è aperto dal 1 aprile al 30 Settembre da martedì a sabato dalle 10 alle 18; dal 1 ottobre al 31 marzo da martedì a sabato dalle 10 alle 17. Domenica e festivi dalle 14.30 alle 19.30. Chiuso il lunedì.

Prorogata al 1 maggio la Mostra Prêt-à-porter di Giovanni Frangi

A Palazzo Fabroni, museo del Novecento e del Contemporaneo, via Sant'Andrea 18, è in corso la mostra Prêt-à-porter di Giovanni Frangi, a cura di Giovanni Agosti.

La mostra resterà aperta fino al 1 maggio con i seguenti orari: dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 14.00; sabato, domenica, lunedì 24 aprile e festivi (compresi Pasqua, Pasquetta, 25 aprile e 1° maggio) dalle 10.00 alle 18.00; chiusa lunedì 3 e lunedì 10 aprile. Da giovedì 6 a domenica 9 aprile, in occasione della rassegna “Leggere la città”, sarà aperta dalle 10.00 alle 23.00 con ingresso gratuito. Biglietti d’ingresso (comprensivi anche della visita alla collezione permanente di Palazzo Fabroni): intero € 3,50 - ridotto € 2,00

visite guidate gratuite per adulti nel mese di aprile:

  • Lunedì 17 (Pasquetta),
  • sabato 22
  • domenica 30

 orario: ore 16.30

 costo:  € 2.00 (ridotto gruppi)

è necessaria la prenotazione da effettuare, entro le ore 13.00 del venerdì precedente la visita, al numero verde di Pistoiainforma  800 012146.

Punto di ritrovo del gruppo: biglietteria del museo, al pianoterra di Palazzo Fabroni, dieci minuti prima dell’inizio della visita.

 

Lunedì 24 aprile, alle ore 21.30, nel salone del primo piano di Palazzo Fabroni, verrà proiettato il film Una giornata particolare (1977) diretto da Ettore Scola, con Sofia Loren e Marcello Mastroianni protagonisti.

L'ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

 

Prêt-à-porter è un progetto in cui il luogo e la sua particolare configurazione diventano parte determinante del processo creativo dell’artista. Le sale settecentesche di Palazzo Fabroni offrono un’ulteriore possibilità di espressione alla ricerca di Frangi, che, come già avvenuto (per esempio a Villa Panza a Varese e al Museo Archeologico Nazionale di Napoli), trova ispirazione da un luogo preciso. L’esposizione è infatti concepita interamente per gli spazi che la accolgono e più lavori sono realizzati apposta, tra cui quello che occupa la passerella affacciata sul salone del piano nobile. Le opere si legano al contesto architettonico e storico dell’edificio, ma anche con due tra gli esempi più illustri del patrimonio artistico di Pistoia: l’ex ospedale del Ceppo con il fregio robbiano, e la pieve romanica di Sant’Andrea con il pulpito di Giovanni Pisano. Ecco dunque che le sale rivolte verso il fregio policromo in terracotta invetriata sulla facciata del Ceppo presentano lavori in cui i colori sono protagonisti con immagini di selve, boschi, fiumi e ninfee. Dall'altra parte, gli ambienti del Palazzo che si aprono sulla facciata bicroma della chiesa di Sant’Andrea ospitano opere analoghe nelle quali Frangi ricorre solo al bianco e al nero.

Per informazioni Tel. 0573 371214

www.palazzofabroni.it

 

Nella Pistoia proclamata dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo “Capitale italiana della Cultura 2017” è iniziato a febbraio il restauro delle decorazioni pittoriche della chiesa di San Leone, attualmente chiusa al pubblico. Da luglio a dicembre, inoltre, la chiesa ospiterà il gruppo scultoreo della Visitazione, opera di Luca della Robbia.

I lavori di restauro in corso sono diretti dai tecnici della Soprintendenza e della Diocesi di Pistoia, che hanno definito in collaborazione il progetto di intervento e di allestimento della mostra. I lavori sono finanziati dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e da Conad del Tirreno in collaborazione con la Diocesi di Pistoia e la Chiesa cattedrale di San Zeno.

La chiesa di San Leone – già Chiesa dello Spirito Santo, di proprietà della Chiesa cattedrale di Pistoia – risale al sec. XIV ma deve il suo aspetto attuale agli interventi realizzati nel sec. XVII e soprattutto nel secolo successivo, che l’hanno trasformata in uno degli edifici più importanti del Settecento pistoiese. Pareti, soffitto e catino absidale sono rivestiti di una decorazione pittorica a cui si sono succeduti i più importanti protagonisti della cultura figurativa del Settecento, quali Vincenzo Meucci e Giuseppe Del Moro al quale subentrò Mauro Tesi che decorò la parte centrale della volta.

E’ un patrimonio artistico su cui il tempo ha lasciato un pesante segno e che ha richiesto un intervento di restauro e conservazione che ne impedisse il progressivo degrado, oltre a promuoverne la conoscenza e la valorizzazione. L’intervento dovrà essere completato con il recupero complessivo dell’interno (stucchi, altari, infissi, cantoria…), restituendo alla fruizione un monumento importante del patrimonio artistico pistoiese.

Il cantiere di restauro sarà aperto al pubblico ad aprile, in modo che i visitatori possano ammirare da vicino l’intervento di restauro in corso e le pitture settecentesche già riportate al loro originale cromatismo.

Al termine dei lavori, da luglio a dicembre la restaurata chiesa di San Leone ospiterà il gruppo scultoreo della Visitazione, opera di Luca della Robbia, uno dei protagonisti dell’arte del ‘400 e colui che per primo applicò alla scultura in terracotta la luminosa invetriatura dando inizio a una produzione che ebbe enorme fortuna e che dal nome dei Della Robbia prese il nome.

La Visitazione, eseguita intorno al 1445 per l’altare della Confraternita di Sant’Elisabetta nell’antica chiesa di San Giovanni Fuorcivitas, raffigura l’incontro affettuoso tra la Vergine Maria e la cugina Elisabetta e rappresenta una delle massime espressioni artistiche della scultura rinascimentale e della città di Pistoia.

La collocazione temporanea in San Leone dopo il recente restauro della scultura, di rientro dalle mostre al Museum of fine arts di Boston e alla National Gallery di Washington, ne valorizzerà la bellezza rendendola fruibile ai visitatori che si recheranno in città per le iniziative in programma in occasione di “Pistoia Capitale italiana della Cultura 2017”.

Dal 6 al 9 aprile si svolgerà a Pistoia la quinta edizione di "Leggere la città". La Capitale Italiana della Cultura 2017 diventerà il punto di riferimento di architetti, urbanisti, sociologi, antropologi, storici, giornalisti e filosofi che andranno ad approfondire il tema “Cultura è comunità”. Si tratta di un'edizione particolarmente ricca di incontri, lezioni, convegni, mostre, concerti e laboratori, ospitati in oltre 20 luoghi della città, e arricchita dalla partecipazione attiva di molti studenti universitari e di istituti superiori.

Per quattro giorni, in oltre 60 appuntamenti, più di 70 ospiti illustri provenienti da tutta Europa rifletteranno sul concetto di “cultura” inteso come elemento costitutivo di una comunità, come ciò che la rende consapevole, ne interpreta i bisogni, ne definisce le prospettive e le assicura la possibilità di produrre altra cultura. Il terreno sul quale la comunità gioca le sue possibilità di essere aperta e accogliente, dunque il primo strumento dell’emancipazione sociale e civile di ognuno.

Fulcro di Leggere la città, realizzata dal Comune con il patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Pistoia ed il contributo di Unicoop e Far.Com, è la figura dell'architetto pistoiese Giovanni Michelucci, dal cui libro “Pistoia: leggere una città” è tratto il titolo della rassegna. E proprio a Michelucci è dedicata la mostra La costruzione della città che potrà essere visitata nelle Sale Affrescate del Comune di Pistoia dal 25 marzo al 21 maggio. Si tratta di una raccolta di testi e disegni originali, fotografie d'epoca, video, modelli in bronzo e in legno delle opere dell'architetto e oggetti provenienti dalla sua casa di Fiesole.

In programma per sabato 25 marzo anche il convegno intitolato “Le città di Michelucci”, incentrato sull’opera dell’architetto e sui temi che hanno attraversato la sua vita.

Ad aprire l'edizione 2017 di Leggere la città, giovedì 6 aprile, sarà la lectio magistralis del filosofo Sergio Givone che illustrerà come possano dialogare fra loro diverse verità, preceduta da un intervento del sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli.

La lezione del territorio. Cosa insegnano dieci anni in difesa del paesaggio toscano” è il tema che verrà trattato dallo storico della letteratura Alberto Asor Rosa che racconterà il senso politico di un impegno a favore del territorio contro i suoi maltrattamenti. Lo storico Piero Bevilacqua si soffermerà sulla comunità dei saperi, una rinnovata forma di circolazione delle idee. Allo storico Franco Cardini e all’architetto Vittorio Gregotti è affidata invece la chiusura della manifestazione, domenica 9 aprile. Il primo parlerà di Samarcanda; il secondo spiegherà come un progetto può rivelarsi fondamentale perché in una città prevalga la dimensione pubblica.

Gli ospiti

Il programma di questa quinta edizione di Leggere la città, realizzato con la collaborazione del giornalista Francesco Erbani, prevede numerosissimi ospiti. Di spazi abbandonati e restituiti a un uso collettivo e di comunità si parlerà con il parroco di Santa Maria della Sanità a Napoli Antonio Loffredo, che racconterà cosa vuol dire realizzare comunità fondate sulla cultura in luoghi fra i più difficili e con esiti non sempre vincenti. Lo storico dell’architettura e del design François Burkhardt, che ha diretto a Parigi il Centre Pompidou, e l'architetto Giuseppe Furlanis illustreranno come le istituzioni culturali adattano la propria offerta alle comunità alle quali si rivolgono. Gli storici Michele Ciliberto e Massimo Firpo si confronteranno sui cinquecento anni della riforma luterana.

Con l’economista Antonio G. Calafati si discuterà di come le città possono essere fattore di sviluppo senza necessariamente ricorrere a una contabilità ragionieristica. Il geografo Franco Farinelli parlerà di città, di mappe e di comunità; la sociologa Chiara Saraceno approfondirà la comunità familiare; Giuseppe Barbera, professore di colture arboree, spiegherà perché è fondamentale il verde in città, anche per fare comunità; lo storico e politologo Marco Revelli percorrerà l'Italia alla ricerca di comunità smarrite e ritrovate. L’urbanista Alberto Magnaghi affronterà il tema del ritorno al territorio come bene comune; l'architetto e antropologo Franco La Cecla punterà l'attenzione sui deficit di visione di parte dell'urbanistica contemporanea.

La storica Antonella Tarpino rifletterà sulle comunità dei borghi fra prospettive future e rischio di abbandono. Un approfondimento di questo argomento su scala pistoiese verrà proposto dagli antropologi Pietro Clemente e Claudio Rosati che racconteranno con azioni sceniche, interviste, immagini, libri, dialoghi, quattro località attive da anni nella tutela e animazione del territorio, nel recupero di sapere e invenzione di feste: Orsigna, Badia a Pacciano, le Piastre e Baggio.

La realtà locale verrà narrata anche attraverso la documentazione esposta nella mostra La cultura in Circolo, visitabile nell’atrio del Tribunale dal 6 al 18 aprile. Si tratta di un allestimento che ripercorre, attraverso le fotografie messe a disposizione dai circoli ricreativi e culturali, alcuni momenti della vita di Pistoia. Ne emerge un ritratto suggestivo della città che aiuta a recuperare la memoria, a tessere i fili e le trame di una comunità che agisce per garantire spazi di agio, socialità, confronto, crescita culturale.

Il racconto della città proposto dai bambini si renderà visibile, poi, in alcune strade del centro storico grazie alla mostra Pistoia è piccola ma può essere grande”. Fra poesia e musica procederà una passeggiata alla Fortezza Santa Barbara organizzata dall’associazione SassiScritti.

Le rassegne

Quattro appuntamenti si focalizzeranno sui “ritratti” di altrettante personalità che in modo diverso hanno interpretato l’allestimento degli spazi in cui vivere, finalizzandoli al riscontro sociale. Si tratta dell’urbanista Italo Insolera (ritratto dall’urbanista Vezio De Lucia), dell’architetta Lina Bo Bardi (di cui si occupa Margherita Guccione, direttrice della sezione architettura del Maxxi di Roma), del teorico della città Lewis Mumford (raccontato dall’urbanista Carlo Cellamare) e dell’architetto futurista Antonio Sant’Elia (cui lo scrittore Gianni Biondillo ha dedicato un romanzo).

Due ulteriori rassegne compongono il programma di Leggere la città: una dedicata alla descrizione di architetture che fanno comunità (come lo stabilimento Olivetti di Pozzuoli, il quartiere fiorentino dell’Isolotto e il quartiere di edilizia pubblica milanese QT8), un’altra che affronta il disagio ma anche le potenzialità delle periferie.

A cura della Fondazione intitolata a Giovanni Michelucci, si parlerà di tre forme comunitarie, quella del carcere (con l’architetto Luca Zevi), quella della scuola (con l’urbanista Giancarlo Paba), quello della salute (con il filosofo Giuliano Campioni e l’architetto Giannantonio Vannetti).

I seminari

L'edizione 2017 di Leggere la città sperimenta anche la collaborazione con la scuola di Eddyburg, ideata e sviluppata dall’urbanista Edoardo Salzano (legato alla rassegna pistoiese dal 2015) attraverso un portale in cui urbanisti e professionisti si scambiano esperienze in merito alle trasformazioni del territorio. Nei due giorni di studio a Pistoia, il 4 e 5 aprile, i partecipanti alle tre sessioni di seminari ragioneranno, insieme ad alcuni esperti di settore, agli interlocutori locali, ai protagonisti di esperienze di rigenerazione urbana, sul ruolo che le strutture culturali possono esercitare come luoghi democratici, dove nessuno si senta straniero.

Anche Goffredo Fofi rinnova il suo rapporto con Leggere la città. Il saggista e la sua rivista degli Asini ripropongono per questa edizione l’Università elementare degli Asini, un seminario residenziale di due giorni dedicato alla formazione di giovani trai 18 e i 30 anni dal titolo “Italia e mondo, futuro prossimo” (tra le presenze Alberto Negri, Marina Forti, Gianfranco Bettin, Alice Rohrwacher).

La partecipazione degli studenti

Leggere la città di quest’anno si caratterizza per il coinvolgimento di molti studenti, sia universitari sia di istituti superiori. Gran parte della mattinata di venerdì 7 aprile è dedicata all'incontro fra un gruppo di allievi dell'Università di Firenze che, coordinati da Fabiola Gorgeri, discuterà con alcuni degli ospiti della rassegna la loro lettura del centro storico di Pistoia finalizzata a una sua conoscenza approfondita e all'incremento dello spazio pubblico. Coinvolti nei quattro giorni di Leggere la città saranno anche molti studenti delle scuole cittadine. Le loro iniziative vanno dalle esibizioni musicali alla cura di percorsi storico-artistici nei musei e in città.

Iniziative musicali e spettacoli

La sera, a chiudere le giornate di Leggere la città al Piccolo Teatro Mauro Bolognini, sono previsti concerti, proiezioni, reading: dal compositore Riccardo Mori, che si esibirà insieme al gruppo “La cattiva strada”, al giornalista e scrittore Italo Moscati che presenterà “1200 chilometri di bellezza”, un film realizzato recuperando e rivisitando i documenti raccolti in novant’anni dall’istituto Luce. Alla voce dell’attrice Lorenza Zambon è affidata la lettura di alcuni brani tratti dal libro “Al giardino ancora non l’ho detto” di Pia Pera.

Il cuore della manifestazione, come tutti gli anni, sarà poi la Mostra del libro gestita dalle librerie pistoiesi, che sarà allestita sotto al loggiato medievale del Palazzo comunale.

Gli eventi di Leggere la città sono a ingresso gratuito.

Per maggiori informazioni sul programma, è consultabile il sito ufficiale www.leggerelacitta.it e la pagina Facebook  @LeggereLaCittaPistoia

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