Convegno internazionale di studi su Ippolito Desideri S. J.

Categoria
In Evidenza
Data
13 Ottobre 2017 00:00 - 14 Ottobre 2017 00:00
Luogo
Biblioteca San Giorgio
Telefono
0573/371600
Email
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Valore umano, religioso e scientifico della grande impresa del missionario pistoiese a tre secoli di distanza

International Research Conference on Ippolito Desideri S.J.: The humane, religious, and scientific value of the Pistoian missionary’s great enterprise, three hundred years later

a cura di Enzo G. Bargiacchi

Il primo convegno internazionale di studi interdisciplinari su Ippolito Desideri si svolgerà a Pistoia, città natale del missionario gesuita, a tre secoli di distanza dal grande viaggio che, dopo più di tre anni dalla partenza da Roma, lo condusse a Lhasa, capitale del Tibet, il 18 marzo del 1716. Giuseppe Tucci, considerò quella data, "memorabile nella storia degli studi tibetani perché egli fu il primo a rivelare all’occidente" quel paese allora sconosciuto. Lo straordinario viaggio, avventuroso ed esaltante, per mare (nel Mediterraneo e negli oceani Atlantico e Indiano) e per terra, dopo lo sbarco a Goa, in India (attraverso Punjab, Kashmir, Baltistan, Ladakh e le desolate solitudini dell’immenso altopiano tibetano, percorse per la prima volta da un europeo), indusse Sven Hedin, il massimo esploratore di quelle terre, ad affermare che Desideri "aveva compiuto un viaggio meritevole di rendere il suo nome famoso per sempre". Il missionario pistoiese descrisse sempre con grande accuratezza e in bella prosa, i suoi percorsi, e soprattutto il Tibet, sotto ogni aspetto: geografico, storico, naturalistico, socio-antropologico, filosofico-religioso; il perfetto dominio della lingua e la sua impegnata determinazione, unita ad una prodigiosa capacità gli permise di penetrare la complessità delle concezioni centrali del buddhismo e di restituire con i suoi scritti un tesoro di conoscenza che, se non fosse rimasto nascosto per oltre due secoli, come affermò Fosco Maraini, "oggi parleremmo dell’autore come d’un Marco Polo, d’un Cristoforo Colombo dello spirito". In realtà un fattore decisivo fu anche la capacità di rapportarsi ai monaci tibetani; come disse ancora Tucci, "si abituò al loro modo di ragionare e perciò riuscì a veder chiaro dove oggi molti non trovano altro che tenebra". Ciò ha fatto dire all’attuale XIV Dalai Lama che, sebbene fosse intenzionato a convertire ì tibetani al Cristianesimo, "quel suo immergersi nella cultura tibetana produsse uno straordinario primo abbozzo di dialogo interreligioso", in un’epoca in cui quel concetto stesso era inconcepibile, e concludere: "Ecco perché lo considero un autentico pioniere in tale campo". Nonostante tutti i ritardi e tutte le circostanze avverse, sul piano della storia generale, settoriale o locale, l’opera di Desideri è stata oggetto di rilevante interesse negli ultimi anni, con sessioni dedicate nell’occasione di importanti convegni internazionali (IABS, Atlanta 2008; IATS, Vancouver 2010), pubblicazioni (Sweet-Zwilling, Pomplun, Lopez-Jinpa, ecc.).
Questo primo convegno internazionale interamente dedicato al missionario gesuita intende presentare nel modo più completo i conseguimenti degli studi recenti, fino ad oggi: fra i relatori infatti, oltre ai già accreditati autori su Desideri, vi sono altri rilevanti studiosi (storici, geografi, linguisti, antropologi, filosofi e teologi), fra i massimi esperti dei loro campi disciplinari, impegnati a indirizzare la loro competenza verso l’estensione e l’approfondimento delle ricerche. Un convegno quindi che mentre riepiloga e chiude una fase apre subito verso nuovi orizzonti.

 

Nei giorni del convegno è visitabile la mostra:
La rivelazione del Tibet Ippolito Desideri e l’esplorazione scientifica italiana nelle terre più vicine al cielo
Palazzo Sozzifanti, Pistoia
14 ottobre – 10 dicembre 2017
Orario:9.30 – 13.00; 15.00 – 17.30
tutti i giorni (lunedì escluso)

 
 

Altre date

  • Da 13 Ottobre 2017 00:00 a 14 Ottobre 2017 00:00