FEDRA

Categoria
In Evidenza
Data
5 Marzo 2017 16:00
Luogo
Teatro Manzoni - Corso Gramsci, 127
Telefono
0573 991609
Email
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File Allegato
dalla Phaedra di Seneca
(con estratti dall’Ippolito di Euripide e dalle Lettere di Seneca)
 
con Laura Marinoni, Luca Lazzareschi, Anna Coppola,
Fabrizio Falco, Tamara Balducci
 
adattamento e regia Andrea De Rosa
 
scene e costumi Simone Mannino - luci Pasquale Mari - suono Gup Alcaro
 
Emilia Romagna Teatro Fondazione / Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale
 
Premio della Critica ANCT 2016 come Miglior spettacolo
 
ESCLUSIVA PER LA TOSCANA
 
prevendita Biglietteria Teatro Manzoni 0573 991609 - 27112
 
IL TEATRO SI RACCONTA - Incontro con la compagnia
sabato 4 marzo 2017, ore 17.30

SALONCINO MANZONI (Corso Gramsci, 131 - Pistoia)

ingresso libero fino a esaurimento posti
conduce Andrea Nanni, critico di teatro
 
Fedra vede alcuni tra i maggiori protagonisti della scena attuale: diretti da De Rosa (Molly Sweeney) tornano Laura Marinoni (assente da Pistoia da I due gemelli veneziani di Ronconi) e Luca Lazzareschi (Rain man) affiancati dall'inedito, per il Manzoni, Fabrizio Falco (già Premio Mastroianni alla Mostra del Cinema di Venezia 2012 e Ubu 2015 Miglior attore Under30 per Lehman Trilogy).
 
Andrea De Rosa è riconosciuto oggi come un nuovo esponente di quel teatro di regia che offre alla contemporaneità sempre nuove poetiche per la scena. Nell’ambito drammaturgico, la sua attenzione sosta con particolare curiosità nell’universo dei classici e del mito, aprendo la strada a sperimentazioni che scandagliano la modernità di testi senza tempo. De Rosa li attraversa con capillare intarsio della parola e con spirito innovativo nell’utilizzo di linguaggi sonori, musicali e multimediali, producendo immagini, azioni, relazioni che trovano carne e voce in un attore insieme classico e viscerale. Sul piano tematico, se si vuole seguire un filo che lega alcune sue scelte di percorso, ricorre il nodo di un amore inteso come pulsione accecante, archetipo da rintracciare nelle drammaturgie più sedimentate del repertorio teatrale, come è per la figura di Fedra, che egli affronta attraverso l’opera di Seneca e di Euripide: se l’autore latino riscrive il mito greco liberandolo dal legame con il fato e dal disegno degli dei, consegnandolo in questo modo alla responsabilità dell’uomo, De Rosa ritrova, attraverso la fonte greca, un dialogo con le divinità, per contemplare la smisuratezza di forze che sovrastano l’uomo.
Nella sua visione, Fedra e Ippolito appaiono come due figure in fuga ognuna dalla propria gabbia, sia essa determinata dai ruoli di un matrimonio nel quale l’amore occulto non trova asilo, sia quella dei vincoli della città opposti all’atavica attrazione per la caccia. Entrambi mossi da un eccesso di passione, i due protagonisti si fanno carico di un destino invincibile e rovinoso, che si compie senza alcuna catarsi. Minimale quanto carnale, onirico in stile lynchano, chirurgico e passionale al contempo, lo spettacolo consegna alla scena una delle più profonde indagini sull’uomo, ovvero quella che riguarda l’irriducibile, insondabile eros.
 
 
 

Altre date

  • 3 Marzo 2017 21:00 - 22:40
  • 5 Marzo 2017 16:00
  • 4 Marzo 2017 21:00