MEDEA

Categoria
In Evidenza
Data
2 Febbraio 2018 21:00 - 16:00
Luogo
Teatro Manzoni Pistoia
Telefono
0573 9991607
Email
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da venerdì 2 a domenica 4 febbraio

(feriali ore 21, festivo ore 16)

 

CTB Centro Teatrale Bresciano /Teatro de Gli Incamminati

Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

MEDEA

di Euripide

traduzione Umberto Albini

regia di Luca Ronconi ripresa da Daniele Salvo

con Franco Branciaroli

e con Alfonso Veneroso, Antonio Zanoletti, Tommaso Cardarelli, Livio Remuzzi ,

Elena Polic Greco, Elisabetta Scarano, Serena Mattace Raso, Arianna di Stefano, Francesca Mària, Odette Piscitelli e Alessandra Salamida, Raffaele Bisegna e Matteo Bisegna

scene Francesco Calcagnini riprese da Antonella Conte

costumi di Jacques Reynaud ripresi da Gianluca Sbicca

luci di Sergio Rossi riprese da Cesare Agoni

 

Franco Branciaroli è di nuovo protagonista della storica edizione di Medea, diretta da Luca Ronconi nel 1996 e riallestita da Daniele Salvo.

Un doveroso omaggio al grande Maestro scomparso nel 2015 da uno degli artisti che ha lavorato con lui più a lungo e in maggiore vicinanza (basti ricordare spettacoli impressi nella memoria collettiva come La vita è sogno, Prometeo incatenato, Lolita) e un’occasione imperdibile per rivedere una delle pietre miliari della storia registica ed interpretativa del secondo Novecento.

Lo spettacolo, che vide Branciaroli nei panni femminili di Medea, è una pietra miliare della storia del teatro nazionale. Infatti, se le letture in chiave psicologica di Medea portano a considerare questo personaggio come il prototipo dell'eroina combattuta tra il rancore per il proprio uomo e l'amore per i propri figli, e le analisi sociologiche tendono a trasformare la principessa della Colchide in una sorta di precorritrice del movimento femminista, in realtà Medea è il prototipo della minaccia impersonata da uno straniero, che approda in una terra che si vanta di avere il primato della civiltà.

“Medea – leggiamo nelle note di regia di Ronconi – è una 'minaccia', che incombe imminente anche sul pubblico”. Per questo suo essere una creatura misteriosa e mostruosa può anche essere interpretata da un uomo. La sua non è una tragedia della femminilità, ma della diversità.

 

“Io non interpreto una donna, sono nei panni di un uomo che recita una parte femminile, è molto diverso. Medea è un mito: rappresenta la ferocia della forza distruttrice. Rimettiamoci nei panni del pubblico greco: vedendo la tragedia, saprà che arriverà ad Atene una forza che si accanisce sulle nuove generazioni, i suoi figli: 'Medea dallo sguardo di toro', come viene definita all'inizio. Lei è una smisurata, dotata di un potere sinistro. Che usa la femminilità come maschera, per commettere una serie mostruosa di delitti: non è un caso che la prima a cadere sia una donna, la regina, la nuova sposa di Giasone”.

(Franco Branciaroli) 

Stagione del Teatro Manzoni 2017/2018 incontra MEDEA, una produzione del CTB Centro teatrale Bresciano/Teatro de Gli Incamminati/Piccolo Teatro di Milano - Teatro d'Europa 

Si comunica inoltre che sabato 3 febbraio alle ore 17.30 avrà luogo l'incontro con la compagnia,per l'iniziativa IL TEATRO SI RACCONTA, presso il Saloncino Manzoni ad ingresso libero fino ad esaurimento posti. 

 

 
 

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