La candidatura di Pistoia è stata promossa dal Comune di Pistoia insieme alla Regione Toscana, alla Provincia, alla Diocesi di Pistoia, alla Fondazione Cassa di Risparmio, alla Cassa di Risparmio e alla Camera di Commercio. Giulia Cogoli, Carlo Sisi e Virgilio Sieni sono i membri del Comitato Scientifico della candidatura. Il ruolo di project manager è affidato a Giuseppe Gherpelli.

La candidatura di Pistoia si è fondata sulla convinzione che, per promuovere se stessa, una città non debba presentarsi diversa da com’è, ma valorizzare le proprie caratteristiche e peculiarità. Per la sua candidatura a Capitale Italiana della Cultura, Pistoia ha infatti investito su alcuni progetti culturali di alta qualità, accuratamente predisposti e gestiti dalle sue istituzioni culturali e elaborando. Gli investimenti più significativi, frutto di una scrupolosa ricognizione, sono destinati a garantire la valorizzazione dei beni culturali, la coesione sociale ed efficienti servizi turistico – culturali.

Pistoia investe ordinariamente in politiche culturali più del doppio della media nazionale, perché considera il sapere e la cultura come i primi diritti di cittadinanza, lievito per la crescita e la formazione di cittadini liberi e consapevoli, di cittadini democratici.

Pistoia è una città solidale, democratica e inclusiva, aperta al mondo perché da sempre crocevia di incontri e di scambi, luogo di passaggio attraverso l’Appennino di itinerari mercantili, di infrastrutture civili come la Ferrovia Porrettana, di pellegrinaggi religiosi.

La sua storia è lunga due millenni. Proprio nel 2017 si festeggeranno i 900 anni del suo Statuto dei consoli del 1117, la più antica raccolta di leggi dell'età Comunale, pervenuta fino ad oggi.

Pistoia è una città a passo d’uomo. È una città riservata, che non ostenta, e che ha mantenuto intorno al suo cuore medievale, una cintura verde costituita dalle montagne che la cingono a nord e dalla produzione vivaistica, sviluppatasi nella sua piana produttiva.

Pistoia è una città laboriosa, di antiche tradizioni operaie, che ha visto nella sua principale fabbrica di treni non soltanto il suo più importante centro industriale e produttivo, ma anche un motore di crescita politica e sociale che ne ha forgiato l’identità e la storia.

Pistoia è stata una città partigiana, medaglia d’argento al valor militare per la Liberazione del Paese dal Nazifascismo.

Da queste radici trova alimento la città di oggi, che adesso è pronta a mostrarsi all’Italia e al mondo.