AMERICAN BUFFALO

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Date
15 December 2017 21:00 - 16:00
Venue
Teatro Manzoni Pistoia
Telephone
0573 991609-27112
Email
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da venerdì 15 a domenica 17 dicembre

(feriali ore 21, festivo ore 16)

 

Teatro Eliseo

AMERICAN BUFFALO

 

 

di David Mamet

traduzione Luca Barbareschi

adattamento di Maurizio de Giovanni

regia Marco D’Amore

con Marco D’Amore

e con Tonino Taiuti, Vincenzo Nemolato

scene Carmine Guarino - costumi Laurianne Scimemi - luci Marco Ghidelli

 sound designer Raffaele Bassetti

 

 

 

IL TEATRO SI RACCONTA 

 

Incontro con la compagnia

sabato 16 dicembre 2017 ore 17.30

Saloncino Manzoni (Corso Gramsci, 127-Pistoia)

con ingresso libero fino ad esaurimento posti

 

 

American Buffalo è un grande classico e come i grandi classici fanno, costruisce ponti tra la realtà che racconta e le visioni possibili che è in grado di generare” - racconta Marco D’Amore – “Io, perso nel viaggio della lettura, ho visto costruirsi lentamente, davanti ai miei occhi, uno di questi ponti … è partito da Chicago (città natia di Mamet) e, passando per l’angusta bettola di Don (protagonista del testo), è giunto a Napoli, in un vicolo in cui le ‘puteche’ (botteghe in dialetto napoletano) esistono ancora. Dove è possibile incontrare i “tipi” descritti nel testo, ascoltarne le storie in una lingua che ricorda il famoso sound a cui si riferisce l’autore quando racconta dei suoi personaggi, una lingua di popolo che arriva direttamente dalla pancia ed esplode senza filtri, la lingua napoletana. ‘American Buffalo’ è la storia di un fallimento. Annunciato, quasi voluto, destino ineluttabile a cui non ci si può sottrarre. È racconto da bassofondo, di slang e male parole, di botteghe maleodoranti e vestiti sdruciti. È apologia della deriva: tre esseri umani e un piano improbabile destinato alla rovina a cui ci si attacca con le unghie senza rinunciarci! È desiderio di rivalsa, di vita anche a costo della vita altrui. L’American Buffalo è una vecchia moneta da mezzo dollaro, che probabilmente vale qualcosa o forse no. Fa pensare all’incertezza del nostro tempo, alla possibilità contemplata di giocarsi tutto, la vita e la morte, con un tiro soltanto … testa o croce?”

 

C’è qualcosa di magico nello scrivere dentro un’altra scrittura” – dichiara Maurizio de Giovanni – “Navigare nel tempo e nello spazio, cercare quanto di universale e perenne ci sia in dialoghi e storie, e immaginare come sarebbero quei dialoghi e quelle storie in un altro secolo e in un altro continente. Solo questa magia consente di non sentirsi eccessivamente presuntuosi nel riscrivere un Maestro come Mamet; è anzi un tributo, un inchino deferente verso un autore che ha saputo delineare personaggi senza età e senza confini. Se poi si aggiunge Napoli, una città universo, un luogo non luogo dove tutto è plausibile e anche l’assurdo diventa semplice e possibile, allora è tutto ancora più divertente e magico. American Buffalo è successo qui e ora, non lo sapete? Ed è altrettanto esplosivo, quel racconto. Venite a vedere, e ve ne accorgerete”.

 

Dovreste vederli, il meraviglioso ragazzo, Vincenzo Nemolato, come sempre si tiene stretto la sua pallina da tennis; il commovente Tonino Taiuti con i suoi spruzzi di barba, da vecchio hippie; e quel rottame umano, il Professore (e regista dello spettacolo) Marco D’Amore, con i suoi occhi semichiusi, con la sua capacità di guardare in faccia la realtà – in nome della sua verità.”

(Franco Cordelli, “Corriere della Sera” – 13 ottobre 2016)

 

Un’irruenza di parole scomode e schiette, cafonaggine grossolana e irrespirabilità sociale s’avvertono nell’‘American Buffalo’ che la regia di Marco D’Amore, forte del parlato napoletano a firma di Maurizio de Giovanni, ambienta nell’antro di un rigattiere partenopeo senz’anima, senza soldi, senza senso. Tonino Taiuti incarna alla perfezione un commerciante dell’usato capace di una straordinaria pochezza in un fallimentare agguato ai danni di chi ha incautamente acquistato da lui un sospetto nichelino con su impresso un bufalo. È in cerca di un esecutore, e in tali panni si candida maldestramente O’ Professore, un D’Amore in paranoica forma. Lasciano fuori dalla tresca il banale ragazzotto di bottega, un Vincenzo Nemolato di beotaggine da manuale. Il dialetto, la furfanteria della pronuncia, il posto dimenticato da Dio, rispecchiano impensabilmente Mamet” (Rodolfo di Giammarco, “La Repubblica” – 9 ottobre 2016)  

Guarda qua il TRAILER dello spettacolo. 

Stagione teatrale 2017/2018 del Teatro Manzoni di Pistoia: www.teatridipiastoia.it 

 

 

 

 

 

 
 

All Dates

  • From 15 December 2017 21:00 to 17 December 2017 16:00
    Friday